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Saio tunica cistercense CMC26

Saio tunica cistercense CMC26
Prezzo base, tasse incluse131,25 €
Prezzo di vendita105,00 €
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Saio cistercense con cappuccio

Questa tunica cistercense è lavorata con pregio da abili artigiani italiani che realizzano con maestria questo camice in polestere 100%; è costituita da un camice con piegoni avorio e scapolare staccabile di colore nero con cappuccio.
Gli abiti religiosi degli istituti maschili hanno, in genere, fogge diverse a seconda dell'epoca e del luogo nel quale l'Istituto è stato fondato. Spesso essi si ispirano ai ceti sociali più umili come quelli dei contadini, della servitù, dei pellegrini ecc. In seguito essi diventano un abito che contraddistingue ogni Istituto.
A seconda dell'ordine, l'abito consiste in una tunica lunga fino alle caviglie, più o meno ampia ed elaborata. I colori più diffusi sono il nero, il bianco e il marrone, negli ultimi decenni, con la rinascita o la fondazione di tanti istituti si trovano anche altri colori come il blu, grigio, azzurro. La tonaca è in genere cinta da cintura in pelle come per i benedettini, domenicani, agostiniani e altri, ma può essere anche di stoffa come è per i gesuiti, certosini e altri. L'unica famiglia religiosa ad essere cinta dalla corda è quella francescana. Molti ordini fanno uso dello scapolare così: i carmelitani, certosini, benedettini e altri. Lo scapolare può aver un colore diverso da quello dell'abito come per i girolamini o i cistercensi, marrone o nero su abito bianco. Altro elemento tipico dell'abito maschile è il cappuccio in particolare per gli ordini monastici e ordini mendicanti. Ogni abito religioso ha inoltre a corredo il mantello, con o senza cappuccio, lungo fino alle caviglie o più corto dello stesso colore dell'abito oppure l'opposto. Mantello nero su abito bianco per esempio: domenicani, certosini, oppure mantello bianco su abito scuro (marrone) per i carmelitani. Una parte dell'abito poco conosciuta è l'abito corale o cocolla usato dagli ordini monastici che viene indossato sopra l'abito "da lavoro". Questo abito, molto ampio e senza cintura viene indossato dai monaci con l'intento di sottolineare la differenza tra momenti di vita "profana" nel chiostro da quelli sacri nel coro o chiesa.
Una scelta ben precisa, la stessa di molte nostre casule, ci ha fa preferire il poliestere come tessuto utilizzato: l'immissione in commercio del primo poliestere per uso tessile è avvenuta nel 1948 in Inghilterra, con il marchio commerciale Terylene. Da quel momento il poliestere cominciò ad essere ampiamente utilizzato nell'industria tessile, che ancora oggi costituisce il suo campo d'applicazione principale. La così ampia diffusione del poliestere nell'industria tessile si deve ad alcune sue caratteristiche importanti:

  • è molto lucido e, se opportunamente lavorato, può anche risultare morbido e vellutato al tatto; senza specifiche lavorazioni, invece, di per sé il poliestere risulta abbastanza ruvido a contatto con la pelle;
  • offre un'elevata resistenza all'abrasione e alla lacerazione, comparabile a quella del nylon con il quale viene spesso mischiato; per questo può essere utilizzato come tessuto esterno delle giacche a vento;
  • è un materiale piuttosto elastico e non sgualcisce (non si stropiccia, mantiene la piega e tende a riacquisirla anche dopo i lavaggi, permettendo di evitare la stiratura)
  • risulta inattaccabile da muffe e batteri
  • è idrorepellente e non assorbe macchie e umidità;
  • può essere reso un buon traspirante, per lasciare passare il vapore acqueo prodotto dal corpo; per guadagnare tale caratteristica, le fibre di poliestere devono essere opportunamente lavorate in modo da creare dei canali interni che sfruttino il fenomeno della capillarità;
  • offre un buon isolamento termico (le fibre di poliestere HCS, ovvero cave e siliconate sono molto utilizzate per imbottiture di giacche a vento e materassi, e rappresentano la migliore alternativa sintetica al piumino d'oca);
  • asciuga velocemente.

Molto dipende chiaramente dallo spessore, dalla sezione e dal tipo di lavorazione a cui il poliestere viene sottoposto; basti pensare che questo materiale dà origine sia a tessuti estremamente leggeri e traspiranti (come CoolMax), sia a tessuti particolarmente resistenti utilizzati per corde e capi d'abbigliamento impermeabili e molto resistenti (Dacron). Anche l'alcantara, piuttosto morbido, leggero e vellutato, è un tessuto sintetico realizzato per il 68% in poliestere.

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