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Borsa per Celebrazione 1904

Borsa per Celebrazione
Prezzo base, tasse incluse430,00 €
Prezzo di vendita344,00 €
Sconto-86,00 €
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Telefono 0965 23751 - Whatsapp 376 017 7820

Borsa per Celebrazione con porta breviario, con manico e tracolla

 

Oltre a contenere tutto il necessario per la Celebrazione Eucaristica, incernierato sotto la borsa, e staccabile, vi è un'ulteriore capiente vano ove riporre il breviario, bibbia o piccolo messale.
La nostra borsa contiene:

  • calice, (dal latino Calix, calice) è un oggetto liturgico utilizzato per contenere il vino durante la Celebrazione Eucaristica. Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali, come il nostro in ottone dorato.
  • bottiglie acqua e vino, vengono utilizzate durante la liturgia, per contenere l'acqua e il vino per l'Eucaristia. Queste ampolle sono fatte di vetro, sono impreziosite da delicati ornamenti color oro.
  • asperges o aspersorio, nella liturgia cattolica, l'aspersorio è costituito da un bastoncino di metallo con una sfera traforata e munita di setole, da utilizzarsi nel rito dell'aspersione. In questa sua versione è sempre accompagnato dal secchiello. Recentemente sono comparse versioni dotate di serbatoio interno e un sistema di chiusura per evitare la dispersione dell'acqua benedetta. Anticamente al posto del globo vi era una spazzola a setole corte, a dimostrazione di un legame tra il rito cristiano e quello ebraico, che infatti prevedeva come aspersorio, l'uso di un ramoscello d'ulivo oppure una specie di pennello derivato dal crine di un cavallo.
  • vasetto olio o Crisma che è olio misto a profumo che viene utilizzato nei sacramenti del battesimo, della confermazione e dell'ordine. In modo simile il crisma viene usato nelle Chiese ortodosse e nella Chiesa assira, nella Comunione anglicana e dai luterani. Il termine crisma deriva dal greco χρῖσμα, poi χρίσμα e significa unguento od unzione. Proprio perché nel sacramento della confermazione viene usato quest'olio il sacramento stesso viene anche chiamato "cresima".
  • teca alta, come da disposizione delle rubriche generali del messale cfr. PNMR 294, le nostre teche sono realizzate in ottone dorato. La doratura è un processo di decorazione ornamentale usato su diversi materiali e con diverse tecniche per impreziosire un oggetto tramite l'apposizione di un sottilissimo strato di oro, detto "foglia oro".
  • patena anch'essa realizzata in ottone dorato, una lega ossidabile formata da rame (Cu) e zinco (Zn), è un materiale duttile, malleabile ed ha una buona resistenza alla corrosione. Rispetto al rame presenta valori più elevati di durezza, resilienza e fusibilità (fonde a 1015 gradi celsius) ed è resistente al calore.
  • altarino completo di crocefisso, principale simbolo della religione cristiana e ricorda la crocifissione di Gesù e la salvezza portata dalla sua passione e dalla sua morte. Per la maggioranza dei cristiani la Croce cristiana è quindi un simbolo dell'amore di Dio, in quanto è una rappresentazione della morte che Cristo ha voluto per redimere gli uomini.
  • candele, sorgente luminosa tipicamente costituita da uno stoppino immerso in una colonna di combustibile solido, in genere un qualche tipo di materiale ceroso. Già gli antichi romani usavano delle candele rudimentali, costruite inizialmente da cordoni di canapa immersi nella pece o nella cera animale. Le prime prove storiche dell'uso delle candele vere e proprie risalgono all'VIII secolo. Fino al 1850 per la realizzazione delle candele si utilizzavano la cera d'api o grasso animale. Successivamente vengono utilizzati anche il bianco di balena, la paraffina e la stearina.
  • stoletta, paramento liturgico utilizzato dai diaconi, dai presbiteri e dai vescovi della Chiesa cattolica e di altre comunità cristiane di tradizione occidentale (come le chiese anglicane e le chiese vetero-cattoliche), può essere più o meno decorata con ricami e il suo colore varia a seconda del tempo liturgico. Il significato della stola è un richiamo ai testi sacri, rappresentando sia il dolce giogo di Gesù, poiché il mio giogo è dolce e il mio carico leggero (Mt 11,30), sia i fiumi d'acqua viva che scendono sugli eletti (Gv 7,38). L'equivalente della stola nei riti orientali è l'epitrachelion per i sacerdoti e l'orario per i diaconi.
  • purifichino, usato dal sacerdote per asciugare il calice, pulirsi le labbra e pulire la patena; di stoffa adatta affinché non righi la doratura dei calici ed assorba bene. Può esservi ricamata una crocetta o altro segno per distinguerlo. Non c’è una storia di questa stoffa, è solo la necessità che ha indotto ad introdurlo
  • manutergi o manutergio, si tratta di un piccolo asciugamano necessario quando è presente il rito della lavanda delle mani come, ancora oggi, nel rito romano durante la messa, nella Dedicazione di una chiesa e di un Altare dopo le unzioni,dopo l’unzione crismale nella Cresima, nell’Unzione degli infermi, dopo l’imposizione delle ceneri e dopo la raccolta di offerte in natura. Oggi è un piccolo rettangolo di stoffa più o meno delle dimensioni del purificatoio.

Misure cm 23x15x16