ars religiosa

Valigia per Celebrazione 905-C7

Valigia per Celebrazione
Prezzo base, tasse incluse566,81 €
Prezzo di vendita453,45 €
Sconto-113,36 €
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Descrizione

Valigia per Celebrazione in pelle tipo Lusso

Estremamente signorile, dotata di serrature a combinazione che elevano la sicurezza del contenuto. Completa di metalli accurati e funzionali studiati per la praticità oltre che per l'estetica.

  • Eleganti ampolline per acqua e vino a chiusura ermetica, con corazzatura in ottone dorata, montate su vassoio antiscivolo bottiglie, vengono utilizzate durante la liturgia per contenere l'acqua e il vino per l'Eucaristia.
  • altarino mobile con piano lavabile, originariamente di legno, piccoli, di forma rotonda, o a sigma, o a ferro di cavallo. Successivamente furono costruiti in pietra per simboleggiare Cristo. La Chiesa cattolico-romana, in particolare, riserva un particolare onore all'altare, poiché su di esso celebra la ripresentazione dell'unico sacrificio compiuto da Cristo (cosiddetta oblazione pura e perfetta). Per questa ragione, il sacerdote lo bacia e lo incensa in segno di venerazione, in particolari momenti delle celebrazioni liturgiche; l'altare rappresenta inoltre sia la mensa dell'ultima cena, sia il patibolo della croce, sul quale Cristo immolò se stesso.
  • calice martellato modello lusso, (dal latino Calix, calice) è un oggetto liturgico utilizzato per contenere il vino durante la Celebrazione Eucaristica. Normalmente si presenta in forma di coppa svasata appoggiata su un alto piede. Viene realizzato con materiali preziosi, tipicamente d'argento esteriormente e dorato interiormente, ma a volte può anche essere fatto di altri materiali, come il nostro in ottone dorato.
  • pisside martellata modello lusso, in liturgia usata nella Chiesa cattolica ed in altre confessioni cristiane per conservare le ostie consacrate dopo la Celebrazione Eucaristica. Viene a volte usato per la consumazione del vino oltre che per contenere le ostie. Durante la celebrazione eucaristica la pisside con le ostie può essere deposta sull'altare. Al di fuori della celebrazione la Pisside con le ostie è conservata dentro il tabernacolo. È un contenitore, generalmente, munito di piede e di coperchio. È realizzato in metallo prezioso, come l'oro e l'argento o come nella nostra in ottone dorato.
  • patena anch'essa realizzata in ottone dorato, una lega ossidabile formata da rame (Cu) e zinco (Zn), è un materiale duttile, malleabile ed ha una buona resistenza alla corrosione. Rispetto al rame presenta valori più elevati di durezza, resilienza e fusibilità (fonde a 1015 gradi celsius) ed è resistente al calore.
  • tovaglia cm 90x50, con decorazione molto sobria  e di buon gusto. E' preferito l'ornamentazione a ricamo, con motivi semplici : fiori, foglie, ricami simbolici a facile intreccio, iscrizioni.
  • manutergi o manutergio. Si tratta di un piccolo asciugamano necessario quando è presente il rito della lavanda delle mani come, ancora oggi, nel rito romano durante la messa, nella Dedicazione di una chiesa e di un Altare dopo le unzioni,dopo l’unzione crismale nella Cresima, nell’Unzione degli infermi, dopo l’imposizione delle ceneri e dopo la raccolta di offerte in natura. Oggi è un piccolo rettangolo di stoffa più o meno delle dimensioni del purificatoio.
  • corporale, costituito di un panno di forma quadrata di tela di lino. Durante la celebrazione della Messa, dapprima il corporale è posto piegato sopra al calice; durante l'offertorio il celebrante lo distende sull'altare per posarvi sopra la patena contenente l'ostia e il calice contenente il vino; il suo nome proviene dal fatto che, ponendovi sopra l'ostia transunstanziata che è diventata il corpo di Gesù, sostiene il corpo stesso di Gesù Cristo. Per lo stesso motivo nei vecchi sacramentari ambrosiani veniva chiamato sindone.
  • purifichino, usato dal sacerdote per asciugare il calice, pulirsi le labbra e pulire la patena; di stoffa adatta affinché non righi la doratura dei calici ed assorba bene. Può esservi ricamata una crocetta o altro segno per distinguerlo. Non c’è una storia di questa stoffa, è solo la necessità che ha indotto ad introdurlo.
  • stoletta bicolore cm 140x5, bianca e viola, generalmente come ricambio delle nostre valigie per celebrazione o per i nostri astucci porta teca eucaristica, ma adatta ad ogni necessità; un paramento liturgico utilizzato dai diaconi, dai presbiteri e dai vescovi della Chiesa cattolica e di altre comunità cristiane di tradizione occidentale (come le chiese anglicane e le chiese vetero-cattoliche), può essere più o meno decorata con ricami e il suo colore varia a seconda del tempo liturgico. Il significato della stola è un richiamo ai testi sacri, rappresentando sia il dolce giogo di Gesù, poiché il mio giogo è dolce e il mio carico leggero (Mt 11,30), sia i fiumi d'acqua viva che scendono sugli eletti (Gv 7,38). L'equivalente della stola nei riti orientali è l'epitrachelion per i sacerdoti e l'orario per i diaconi.
  • Teca porta particole in ottone dorato, fabbricata in ottone dorato, come da disposizione delle rubriche generali del messale cfr. PNMR 294; la doratura è un processo di decorazione ornamentale usato su diversi materiali e con diverse tecniche per impreziosire un oggetto tramite l'apposizione di un sottilissimo strato di oro, detto "foglia oro". La tecnica in uso sulle nostre teche è il procedimento galvanico, e come tale è adatto solo all'uso su metalli. Un elemento metallico viene immerso in un bagno galvanico e attraversato da correnti elettriche. Le correnti passando da un elettrodo in oro all'altro elettrodo (l'oggetto immerso) apportano particelle di materiale sull'oggetto da dorare. Il risultato è uno strato molto uniforme e resistente, nonostante sia sottilissimo. Impreziosita da una placca in peltro, una lega composta principalmente di stagno (min. 90%), con l'aggiunta di altri metalli (rame, bismuto e antimonio). Anticamente, secondo la qualità e l'uso previsto, poteva contenere fino al 15% di piombo. Oggi il piombo è stato bandito per la tossicità. È impiegato per creare oggetti artistici, monili, trofei, vassoi, piatti, e altro ancora. Il peltro è un materiale antico che si produceva colando una lega di stagno in forme di ferro o di ottone incise, e lavorandola successivamente con la tecnica della corrosione e della martellatura per ottenerne le forme della tradizione artigiana.
  • candele di cera sorgente luminosa tipicamente costituita da uno stoppino immerso in una colonna di combustibile solido, in genere un qualche tipo di materiale ceroso. Già gli antichi romani usavano delle candele rudimentali, costruite inizialmente da cordoni di canapa immersi nella pece o nella cera animale. Le prime prove storiche dell'uso delle candele vere e proprie risalgono all'VIII secolo. Fino al 1850 per la realizzazione delle candele si utilizzavano la cera d'api o grasso animale. Successivamente vengono utilizzati anche il bianco di balena, la paraffina e la stearina.
  • antivento in pyrex a protezione delle candele di cera
  • candele fliky variante a batteria per esigenze particolari quali la presenza di vento.
  • lunetta ferma particole per Celebrazioni all'aperto di forma circolare utilizzato per evitare che il vento faccia volare le particole e le ostie; realizzata in ottone dorato, una lega ossidabile formata da rame (Cu) e zinco (Zn), è un materiale duttile, malleabile ed ha una buona resistenza alla corrosione.
  • asperges o aspersorio, nella liturgia cattolica, l'aspersorio è costituito da un bastoncino di metallo con una sfera traforata e munita di setole, da utilizzarsi nel rito dell'aspersione. In questa sua versione è sempre accompagnato dal secchiello. Recentemente sono comparse versioni dotate di serbatoio interno e un sistema di chiusura per evitare la dispersione dell'acqua benedetta. Anticamente al posto del globo vi era una spazzola a setole corte, a dimostrazione di un legame tra il rito cristiano e quello ebraico, che infatti prevedeva come aspersorio, l'uso di un ramoscello d'ulivo oppure una specie di pennello derivato dal crine di un cavallo.
  • contenitore modello lusso per Oli Santo o Crisma che è olio misto a profumo che viene utilizzato nei sacramenti del battesimo, della confermazione e dell'ordine. In modo simile il crisma viene usato nelle Chiese ortodosse e nella Chiesa assira, nella Comunione anglicana e dai luterani. Il termine crisma deriva dal greco  χρῖσμα, poi χρίσμα e significa unguento od unzione. Proprio perché nel sacramento della confermazione viene usato quest'olio il sacramento stesso viene anche chiamato "cresima".

Misure cm 35 x 46 x 12.

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fornitore eccellente e articoli degni di particolare pregio.Lo consiglio a tutti
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Giovanni
Ero perplessa per l'aquisto online. Mi sono ricreduta. Il prodotto arrivato corrisponde a quello... See More
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